
Varici e insufficienza venosa: sintomi, diagnosi e trattamenti moderni
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Quando le gambe parlano
Gonfiore, pesantezza e crampi notturni sono sintomi che spesso vengono ignorati o attribuiti alla stanchezza. In realtà, possono indicare una condizione più seria chiamata insufficienza venosa, in cui le vene delle gambe non riescono a riportare efficacemente il sangue al cuore.
Le vene varicose sono il segnale più evidente di questo disturbo. Si presentano come vene superficiali dilatate, tortuose, di colore bluastro o violaceo. Non si tratta semplicemente di un problema estetico: se non trattata, l’insufficienza venosa può portare a ulcere cutanee e problemi circolatori più gravi.
Capire l’insufficienza venosa
Le vene delle gambe contengono valvole che funzionano come piccoli cancelli, impedendo al sangue di scendere verso il basso sotto l’effetto della gravità. Quando queste valvole si indeboliscono, il sangue tende a ristagnare, aumentando la pressione all’interno dei vasi e provocando dilatazioni.
Questa condizione si sviluppa lentamente, spesso nel corso degli anni, e può essere favorita da fattori genetici, gravidanza, sovrappeso, sedentarietà o lavori che richiedono lunghe ore in piedi. Anche l’esposizione a fonti di calore prolungate può contribuire. Le donne risultano più frequentemente colpite, ma l’insufficienza venosa riguarda anche molti uomini.
Sintomi da non trascurare
I segnali iniziali possono sembrare banali, ma meritano attenzione. Oltre alla comparsa delle vene varicose, chi soffre di insufficienza venosa può avvertire gonfiore alle caviglie e ai piedi, dolore o senso di pesantezza alle gambe, crampi notturni o formicolii.
Con il passare del tempo, la pelle può modificarsi, diventando più scura o ispessita, e in alcuni casi possono comparire ulcere venose che richiedono cure specifiche e tempi di guarigione prolungati.
Diagnosi: l’ecocolordoppler
Rivolgersi a un chirurgo vascolare è fondamentale per valutare la situazione. L’esame principale è l’ecocolordoppler venoso, un’indagine non invasiva che consente di osservare il flusso sanguigno e identificare eventuali reflussi o vene malfunzionanti. Questo strumento diagnostico è fondamentale per decidere quale percorso terapeutico seguire, valutando la gravità e le caratteristiche specifiche del disturbo.
Trattamenti moderni
Oggi la chirurgia vascolare offre soluzioni molto più sicure e meno invasive rispetto al passato.
Tecniche come la scleroterapia, che chiude le vene problematiche mediante l’iniezione di sostanze specifiche, o la termoablazione endovenosa, che utilizza calore controllato per chiudere le vene malfunzionanti, permettono interventi rapidi e recuperi brevi.
Esistono anche procedure innovative come la MOCA (mechanochemical ablation), che combina azione meccanica e chimica per ottenere risultati efficaci senza incisioni. La chirurgia tradizionale resta un’opzione nei casi più complessi, ma ormai è riservata a situazioni particolari.
Recupero e stile di vita
Dopo l’intervento, il paziente può generalmente riprendere le normali attività rapidamente. L’uso di calze elastiche compressive, l’attività fisica regolare e uno stile di vita equilibrato sono fondamentali per prevenire recidive e mantenere la circolazione in salute. Il monitoraggio periodico dal chirurgo vascolare permette di verificare l’efficacia del trattamento e intervenire tempestivamente se necessario.
Vivere bene con gambe sane
Le vene varicose non devono limitare la qualità della vita. Grazie alle moderne tecniche di trattamento, è possibile ridurre i sintomi, migliorare l’aspetto estetico e prevenire complicanze. Presso MP Salute Poliambulatorio, l’équipe di chirurgia vascolare accompagna ogni paziente con diagnosi approfondite, percorsi personalizzati e un follow-up attento, garantendo benessere e mobilità a lungo termine.
Categoria articolo: Chirurgia Vascolare
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