Ecografia Mammaria

Ecografia mammaria

Ginecologia

Ecografia Mammaria

Che cos’è l’ecografia mammaria?

L’ ecografia mammaria, detta anche ecografia della mammella, è un esame diagnostico che si svolge mediante ecografia.
E’ un esame non invasivo, è indolore e non comporta rischi o controindicazioni né immediati né a breve o a lungo termine.
L’ecografia alla mammella viene di solito svolta dal medico ecografista o dal radiologo e può essere bilaterale se entrambi i seni vengono analizzati o monolaterale se si andrà ad esplorare solo uno dei due seni.
Tale ecografia diagnostica consente di ispezionare i tessuti ghiandolari del seno (cioè il parenchima mammario) come pure anche i linfonodi del cavo ascellare.
L’ecografia al seno, inoltre, può essere effettuata con mezzo di contrasto qualora sia necessario osservare l’irrorazione sanguigna della formazione nodulare.

Come avviene l’ecografia mammaria?

La paziente è distesa sul lettino in posizione supina con il braccio che corrisponde alla mammella osservata, in flessione, quindi con la mano sopra la testa. Questa posizione consente sia un appiattimento della ghiandola sia una maggiore immobilità utile all’esame ecografico.
Sulla parte interessata viene cosparsa del tipico gel ultrasonico ed il tessuto ghiandolare mammario viene visualizzato mediante una tecnica ad ultrasuoni: vengono emesse delle onde i cui echi restituiscono in tempo reale le immagini del tessuto oggetto di osservazione.
Dopo l’applicazione del gel, quindi, l’operatore passa la sonda ecografica sull’intera superficie del seno, o di entrambi i seni, per poter appunto osservare le immagini che gli ultrasuoni proiettano sul monitor.
La durata complessiva dell’esame è di 15/20 minuti.
L’esame non prevede, una volta concluso, che la paziente sia accompagnata da qualcuno o che, una volta concluso, resti in osservazione perché non prevede alcun effetto collaterale. La paziente avrà quindi, nell’ immediato, assoluta autonomia e non presenterà sintomi.

Come prepararsi all’ecografia mammaria?

Tale esame non richiede una specifica preparazione. Si raccomanda l’utilizzo di indumenti comodi e facili da rimuovere dal momento che la paziente dovrà restare svestita dalla vita in su.
Dopo l’esame non è necessario restare in osservazione e non occorre essere accompagnati. La paziente avrà assoluta autonomia e non presenterà sintomi.
Nel caso in cui la paziente presenti delle protesi mammarie non dovrà preoccuparsi: l’esame potrà comunque svolgersi in maniera completa e corretta.
E’ raccomandabile di recarsi all’esame in possesso di eventuali esami precedenti, di tipo ginecologico, mammografico ed ecografico, così da poter avere un quadro completo della storia della paziente osservata in termini di risultati riscontrati.

Quando svolgere l’ecografia mammaria?

E’ sicuramente raccomandato laddove il tessuto mammario presenta una particolare densità ghiandolare così da poter eventualmente consentire una analisi più approfondita di noduli già identificati con la palpazione o l’autopalpazione e di cisti.
Anche alle donne in gravidanza può essere utile svolgere l’ecografia mammaria evitando l’esposizione ai raggi x notoriamente dannosi per il feto, e che caratterizzano, invece, altri esami diagnostici al seno.
In caso di allattamento al seno, l’eco mammaria può diagnosticare casi di infiammazione quali ad esempio ascessi e mastiti.
Qualora la paziente fosse sottoposta a biopsia, grazie all’eco mammaria si potrà identificare la regione esatta del seno sulla quale focalizzarsi per il prelievo del tessuto.
Anche in caso di tumori riscontrati e in fase di cura, l’ecografia consentirà il monitoraggio in termini di evoluzione e di dimensioni.
Viene, inoltre, suggerita qualora si riscontri una storia familiare di predisposizione al cancro della mammella.

A che età svolgere l’ecografia mammaria?

Le pazienti tipo dell’ecografia mammaria sono tutte le donne in giovane età compresa tra i 18 e i 40 anni che tipicamente presentano una struttura delle ghiandole molto densa.

Si consiglia di sottoporsi all’esame nei primi giorni dopo la fine delle mestruazioni e prima dell’ovulazione, cosicché il seno si presenti più “sgonfio” sebbene tale condizione non sia vincolante.

Ecografia mammaria e visita senologica

Spesso l’ecografia al seno è accompagnata ed a completamento della visita senologica effettuata dallo specialista.
La visita senologica, che viene eseguita dallo specialista mediante l’osservazione e la palpazione del seno, non consente, però, di individuare eventuali formazioni anomale e la loro relativa natura.
Per questo l’ecografia mammaria si rende utile per restituire una diagnosi completa in caso di visita senologica.

Che differenza c’è tra ecografia mammaria e mammografia?

L’ecografia mammaria spesso si confonde con la mammografia: quest’ultima, invece, è un esame che consente un primo screening grazie al quale il medico curante o uno specialista possono consigliare e prescrivere un esame ghiandolare più approfondito perché si sospettano delle anomalie.

La mammografia è un test di screening che, mediante delle radiazioni, consente di individuare eventuali anomalie che non possono percepirsi attraverso la semplice palpazione. E’ da considerarsi, quindi, a completamento dell’ecografia mammaria.

Va inteso, pertanto, a completamento dell’esame ecografico delle ghiandole mammarie anche dal momento che, grazie alla mammografia, è possibile effettuare una diagnosi precoce di eventuali piccoli depositi di calcio (microcalcificazioni) che mediante l’ecografia non è possibile percepire, di masse, distorsioni parenchimali o lesioni che possono far supporre un tumore nella sua fase iniziale.
A differenza della mammografia, l’eco mammaria consente la diagnosi di cisti è utile perché spesso è in grado di riconoscere la differenza tra cisti benigne e non.

Le prime si presentano piene di liquido, che hanno una bassissima probabilità di rivelarsi tumori, mentre le seconde coincidono con masse solide, che necessitano di ulteriori accertamenti. Questo è il motivo per il quale l’eco mammaria viene svolta spesso a seguito di mammografia e raramente accade il contrario.
La mammografia, quindi, ha il forte limite di non consentire di indagare a fondo la natura di una formazione anomala.

Quali patologie puo’ diagnosticare l’ecografia mammaria?

L’eco mammaria può diagnosticare una delle patologie più gravi e pericolose in ambito ginecologico, ossia il carcinoma mammario.
Oltre a patologie maligne, è un esame fondamentale per la rilevazione di:

  • Cisti
  • Lipomi
  • Ematomi post-traumatici
  • fibromi
  • adenomi
  • mastopatia fibrocistica.

UNA CURIOSITA’…

L’ecografia mammaria può essere eseguita anche sull’uomo. Il tumore al seno, infatti, benché molto raramente, può colpire anche i maschi.

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