Professionista che prende appunti durante un colloquio psicologico

Quando rivolgersi allo psicologo? Le domande da farsi prima di decidere

Indice articolo

“Forse dovrei parlare con uno psicologo?”

È una domanda che può nascere in un momento di difficoltà, ma non solo. E spesso ne porta con sé molte altre: come capire se ho davvero bisogno di uno psicologo? Bisogna necessariamente stare male? Cosa succede durante il primo colloquio? Quanto dura una seduta? Quanto costa andare dallo psicologo? E quante sedute possono essere necessarie?

Sono dubbi comuni, soprattutto per chi non ha mai intrapreso un percorso psicologico.

Non esiste un momento uguale per tutti in cui sia “giusto” chiedere un supporto e non è necessario avere già una diagnosi o trovarsi in una situazione di forte sofferenza. Un primo colloquio può servire anche a mettere a fuoco ciò che si sta vivendo e a comprendere se e quale tipo di percorso possa essere utile.

Vediamo allora alcune delle domande più frequenti di chi sta pensando di rivolgersi a uno psicologo.

Quando può essere utile rivolgersi a uno psicologo?

Non bisogna necessariamente aspettare che un problema diventi insostenibile.

Ci si può rivolgere a uno psicologo quando un disagio tende a persistere, quando alcune emozioni diventano difficili da gestire oppure quando una situazione comincia a interferire con la quotidianità, le relazioni, il lavoro o il proprio benessere.

Ansia, stress, difficoltà relazionali, lutti, separazioni, cambiamenti importanti, momenti di crisi o la sensazione di essere bloccati possono essere alcuni dei motivi che portano a chiedere un supporto.

Ma non sempre è possibile identificare un problema preciso. A volte si avverte semplicemente che qualcosa non va come vorremmo, che alcune situazioni continuano a ripetersi o che si desidera comprendere meglio se stessi, le proprie emozioni e il proprio modo di affrontare ciò che accade.

Più che chiedersi “Sto abbastanza male da aver bisogno di uno psicologo?”, può essere quindi più utile domandarsi:

“Quello che sto vivendo sta condizionando il mio benessere o alcuni aspetti importanti della mia vita?”

Il primo colloquio può servire proprio a fare chiarezza.

Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?

È uno dei dubbi più frequenti, perché questi termini vengono talvolta utilizzati come se fossero sinonimi, ma indicano figure professionali differenti.

Lo psicologo è un professionista abilitato all’esercizio della professione e iscritto all’Albo degli Psicologi. Tra le attività previste dalla professione rientrano la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e il sostegno in ambito psicologico.

Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato una specifica formazione specialistica in psicoterapia, della durata di almeno quattro anni, presso una scuola riconosciuta. È quindi abilitato a svolgere percorsi di psicoterapia.

Lo psichiatra, invece, è un medico specializzato in Psichiatria e, in quanto medico, può prescrivere farmaci.

Si tratta quindi di professionisti con formazione e competenze differenti che, quando necessario, possono anche collaborare.

Non è indispensabile, però, che sia la persona a sapere già quale tipo di percorso le occorra prima ancora di chiedere un primo confronto: il professionista potrà valutare la richiesta e, se necessario, orientarla verso il tipo di supporto più appropriato.

Cosa succede durante il primo colloquio con lo psicologo?

Il primo colloquio non è un esame e non occorre arrivare sapendo già perfettamente cosa raccontare.

È innanzitutto un momento di conoscenza e ascolto.

La persona può spiegare cosa l’ha portata a chiedere un incontro, quali difficoltà sta vivendo, da quanto tempo sono presenti e che cosa vorrebbe comprendere o cambiare.

Lo psicologo può porre alcune domande per raccogliere le informazioni necessarie, comprendere meglio la richiesta e iniziare a valutare insieme alla persona come procedere.

È anche l’occasione per chiarire aspetti molto pratici: modalità degli incontri, frequenza, durata, costi e caratteristiche dell’eventuale percorso.

Il primo incontro permette inoltre di iniziare a capire come ci si sente nella relazione con quel professionista. Poter parlare in un contesto nel quale ci si sente ascoltati e rispettati è un aspetto importante del percorso.

Quanto dura una seduta dallo psicologo?

Non esiste una durata identica per ogni professionista e per ogni tipo di intervento.

Indicativamente, un colloquio psicologico individuale dura spesso circa 45–60 minuti, ma tempi e modalità possono variare in base al professionista e al tipo di percorso. Gli incontri di coppia o familiari, ad esempio, possono avere una durata differente.

È importante inoltre distinguere la durata della singola seduta dalla durata complessiva del percorso: sono due aspetti diversi e il secondo non può essere stabilito a priori secondo una regola valida per tutti.

Quanto costa una seduta dallo psicologo?

Anche il costo è una delle domande più frequenti prima di iniziare un percorso psicologico, ed è del tutto legittimo considerarlo: intraprendere un percorso significa infatti valutarne anche la sostenibilità nel tempo.

Non esiste una tariffa unica per le prestazioni psicologiche. Il costo può variare in base al professionista, al tipo di prestazione e alle modalità dell’intervento ed è un’informazione che è sempre possibile chiedere prima del primo appuntamento.

Presso MP Salute Poliambulatorio il costo di una seduta di Psicologia o Psicoterapia è di 70 euro.

Quante sedute dallo psicologo servono?

Non esiste un numero di sedute valido per tutti.

La durata di un percorso dipende dal motivo della richiesta, dagli obiettivi individuati, dal tipo di intervento e dalle caratteristiche della singola situazione.

In alcuni casi può essere indicato un intervento più circoscritto; in altri può essere necessario un percorso più lungo. Anche la frequenza degli incontri viene stabilita in relazione al percorso e può eventualmente modificarsi nel tempo.

Per questo, più che chiedersi “Quante sedute dovrò fare?” prima ancora di iniziare, può essere utile utilizzare i primi incontri per comprendere meglio il bisogno, definire gli obiettivi e confrontarsi con il professionista sulle modalità più appropriate.

Chiedere un primo colloquio può essere già un modo per fare chiarezza

Decidere di parlare con uno psicologo non significa necessariamente sapere già quale sia il problema, avere una diagnosi o essere certi di voler iniziare un percorso lungo.

Può significare semplicemente riconoscere che c’è qualcosa che merita maggiore attenzione e concedersi uno spazio per comprenderlo.

Anche la scelta del professionista conta: formazione e competenze sono importanti, ma lo è anche la possibilità di costruire una relazione nella quale sentirsi ascoltati, rispettati e sufficientemente a proprio agio.

Categoria articolo: Psicologia

Categoria Articolo

  • Allergologia

  • Cardiologia

  • Chirurgia generale e angiologia

  • Chirurgia Vascolare

  • Contraccezione

  • Dermatologia

  • Endocrinologia

  • Fisioterapia

  • Gastroenterologia

  • Ginecologia

  • MP Salute

  • Nutrizione

  • Ortopedia

  • Otorinolaringoiatria

  • Psicologia

  • Salute

  • Urologia

Altri Articoli